Luglio, quanto sei passato in fretta! Forse perché siamo stati travolti dal turbinio degli undici appuntamenti di Terra Matta 🙂?
Non è un caso se il Bosco del Parco è diventato piano piano “il nostro solito posto”….
L’abbiamo strappato all’incendio del quattro giugno, e l’abbiamo fatto letteralmente rinascere dalle ceneri. Ci abbiamo messo solo venti giorni a riportarlo alla bellezza.
Non da soli, ovviamente.
Per esempio, quanto lavoro caparbio ci ha messo Lucio Negro! Insieme alla sua squadra tostissima. Alla guida di trattori, pale, spianatrici, motoseghe e motopompe hanno fatto (quasi) sembrare che il fuoco da lì non ci fosse proprio passato.
Oggi, il sentiero che attraversa il nostro campo costeggia due cumuli di tronchi e ramaglie. Un po’ come se fossero dei monumenti a quello che è accaduto.
E poi, le catene di lampadine montate con maestria da Henry De Cagna hanno portato una luce nuova e discreta, che definisce il profilo di una nuova, romantica, piazza agricola. Abbiamo ospitato lì i nostri spettacoli in campagna. Li abbiamo voluti imprevedibili, allegri e disinibiti. Matti, come questa terra che ci accoglie. D’altro canto, l’arte offre strumenti per riabitare il territorio, rendendolo un luogo in cui scegliere di risiedere.
Durante gli aperitivi il cibo è stato buono perché sano, a km 0, rispettoso dell’ambiente e dell’economia locale. Che si è alimentato dell’energia positiva delle persone. Dei produttori locali innanzitutto, ma anche di chi quelle materie le ha preparate e dispensate. Ada Toma, Immacolata Longo, Emanuela Zaminga in cucina. E poi Angela Ruggeri, Samuele e Rocco Lazzari, Roberta Renna alla distribuzione.
Ci siamo persi al calore del tramonto, tra il frinire delle cicale e l’energia di chi sogna ancora. In quel luogo magico e dannato al tempo stesso, allestito e disallestito ogni giorno come tela di Penelope, dagli instancabili Rocco Raone Chiassino e Gigi Monteduro.
Grazie poi ad Amedeo Coladomenico, che ha allestito gli spazi sonori e visivi. A Marco Greco, che ci ha letteralmente dato l’ “energia” di cui abbiamo avuto bisogno. All’azienda Bastone Salvatore che ci ha predisposto i servizi.
Terra Matta è stata musica contemporanea. Con il lavoro di Music Platform che con “Vespri” ci ha fatto vivere esperienze sensoriali al crepuscolo, con la passeggiata immersiva della nostra guida Simona De Mitri, le incursioni teatrali de Le Leste e l’esibizione del pianista Toni Tarantino.
Terra Matta è stata balera in campagna. Con le stelle a illuminare i nostri passi e le selezioni musicali di Dj Canon e Vittoria Dance Salento a far nascere feste genuine, così come un tempo.
È stata poi un teatro all’aperto, per grandi e piccoli. Ci siamo fatti leggere l’oroscopo più caliente, rovente e tormentoso dell’estate da Marta Trevisi aka Viviana l’Hamburgesa. Abbiamo viaggiato con Bertuccia all’Inferno, la marionetta animata da Fabrizio Pugliese di Ura Teatro che ci ha accompagnato tra vecchi cimiteri, inferni, e diavoli inferociti e impertinenti con lo scopo di far riavvicinare chi si vuol bene. Anche Stefania Semeraro ed Eleonora Loche della compagnia Le Leste ci hanno guidato in un viaggio. Tra la memoria, l’immaginario e il ribaltamento dei ruoli. Donne “Favolose” hanno smascherato stereotipi e mostrato il volto di figure femminili mai viste. Silvio Gioia di Principio Attivo Teatro ci ha presi per mano e ha parlato con il linguaggio magico delle ombre. Onirico, poetico e ironico.
Piero Andrea Pati ci ha fatto vivere non una performance, ma una fioritura collettiva. Un happening unico ispirato al trattato di Darwin ‘Il potere di movimento nelle piante’. Nelle coreografie di Annamaria De Filippi, nei corpi in movimento delle danzatrici della Compagnia Elektra; Mariliana Bergamo, Francesca Nuzzo, Chicca Sansò, Martina Nuzzo, Gaia Quarta. Clelia Aversa , Francesca Cofano , Divina Della Giorgia, Elena Gerardi , Alice Schirosi, Alessandra Strano , Lucia Vantaggiato, Elenia Vergori, tra le musiche di Emanuele Naima, abbiamo trovato la suggestione di una terra ancora viva.
Infine la tutti i musici della Banda da giro capeggiata dal maestro Luca Mangione. Ospitare la Banda in campagna al tramonto è stato un viaggio dell’anima. Nella poesia, nella suggestione e nell’armonia.
Adesso ci guardiamo indietro. E ogni momento ci ritorna in mente grazie alle foto di Marco De Mitri e Francesco Buccarelli e i video di Piero Andrea Pati. Siamo felici e grati per tutto ciò che è stato. per chi ha condiviso con noi questo luogo che, fino a pochi mesi fa, era solo un uliveto segnato dagli incendi e dall’abbandono… e che oggi vive di nuove energie, sogni e possibilità. Insieme a voi, e a chi vorrà unirsi.
È stata un’avventura bellissima.
Grazie a chi c’è stato, e a chi non ha potuto esserci: speriamo di incontrarvi presto.
Santi Paduli è un progetto di economia sociale che ha incubato la nascita di un gruppo di cooperative, e ha condiviso un grande manifesto di “atti di cura”, con una rete di istituzioni pubbliche, scuole, enti del terzo settore e aziende.
Via Genova, 1
73020-SAN CASSIANO (LE)
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ABITARE I PADULI
AD ASTRA SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE
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BOSCHETTO SRL AGRICOLA
CENTRO TURISTICO GIOVANILE “GRUPPO D’IMPEGNO SOCIALE” APS COMITATO FESTE “MARIA SS.MA DELLE GRAZIE”
CONSORZIO SOCIALE POGGIARDO
COOPERATIVA SOCIALE ONLUS ATUTTOTENDA
FONDAZIONE MARCHESE IGNAZIO GUARINI ONLUS
MUSIC PLATFORM A.P.S.
RADICE APS ETS
RINASCITA SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE
TELA ASSOCIAZIONE CULTURALE
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I.C. POGGIARDO
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COMUNE DI SAN CASSIANO
COMUNE DI BOTRUGNO
COMUNE DI MURO LECCESE
COMUNE DI GIUGGIANELLO
COMUNE DI SURANO
COMUNE DI SUPERSANO
COMUNE DI SANARICA
[Uffici e dispensa]
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[ Trattoria e centro cottura]
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[ Uliveto pubblico e casa dell’ecoturista]
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